Anita Greco conquista le medaglie d’Oro e di Bronzo ai Giochi Mondiali Special Olympics Berlino 2023

In una fantastica esibizione di determinazione e talento, Anita Greco, la giovane nuotatrice di Lesmo, ha conquistato il cuore del mondo ai Mondiali Special Olympics a Berlino.

Rappresentando con orgoglio l’Italia e la squadra del Corona Ferrea Nuoto di Monza, Anita ha lasciato il suo segno indelebile nell’acqua, raggiungendo il podio non una, ma due volte. Iniziando con un prestigioso bronzo nei 1500 metri di open water, la nostra campionessa ha dimostrato una resilienza incommensurabile, affrontando la fredda acque di un lago tedesco e una competizione accesa con nuotatori provenienti da tutto il mondo. Ma non era destinata a fermarsi qui. La 19enne, che ha iniziato la sua carriera in piscina all’età di soli 18 mesi, ha avuto la sua rivincita nel suo evento preferito, gli 800 metri stile libero.

Anita ha nuotato con forza e determinazione, dominando la gara e assicurandosi un posto in cima al podio. Il suo trionfo ha mandato onde di gioia non solo attraverso la sua squadra e la sua famiglia, ma anche attraverso tutti noi, che abbiamo avuto l’onore di seguirne il percorso.

La sua allenatrice, Lucia Zulberti, non potrebbe essere più orgogliosa.

Vincere è solo la metà, divertirsi è l’altra metà e tu, Anita, hai goduto ogni singolo momento del tuo Mondiale” ha detto Zulberti, confermando che Anita ha trovato l’esperienza molto divertente, ha sottolineato come sia riuscita a mantenere la concentrazione nonostante le sfide della competizione.

Le medaglie di Anita rappresentano più di un semplice riconoscimento sportivo: sono il simbolo di un viaggio di crescita, di dedizione e di passione. Un viaggio che la rende non solo una campionessa nella piscina, ma anche una campionessa nel cuore di tutti noi.

Non vediamo l’ora di vedere cosa riserva il futuro per questa straordinaria atleta. Per ora, mandiamo le nostre più calorose congratulazioni a Anita e alla sua squadra.

Anita Greco: la forza in acqua, il coraggio nel cuore

Ogni persona ha una storia che merita di essere raccontata. Ognuno di noi ha un percorso, una lotta, un trionfo da raccontare. Anita Greco non fa eccezione, anzi, è la protagonista di una storia ricca di sfide, passione, determinazione e coraggio. Questa è la storia di una giovane donna che ha deciso di non lasciare che nulla le impedisse di raggiungere i suoi sogni, nonostante le sfide che la vita le ha messo di fronte.

Anita Greco, nata il 27 ottobre 2003, è l’ultima di quattro fratelli, l’unica femmina e la più coccolata della famiglia.

È nata con la sindrome di Down, ma non si è mai lasciata limitare dalla sua condizione. Ha sempre saputo che, come dice lei: “Essere Down è faticoso ma posso farcela”. E ha fatto molto di più di quello che molti avrebbero potuto immaginare.

Anita è una campionessa di nuoto, medaglia d’oro negli 800 metri stile libero e di bronzo nei 1500 metri ai Giochi Mondiali Special Olympics di Open Water. Ma per capire fino in fondo la sua storia, dobbiamo tornare indietro nel tempo.

Anita Greco

Quando Anita aveva solo due anni, ha iniziato l’attività motoria in acqua con Lucia Zulberti, il Tecnico Nazionale del nuoto di Special Olympics.

La piscina è diventata un luogo fondamentale per la sua crescita, un luogo che le ha permesso di accrescere la sua autostima e di esprimere il suo amore per l’acqua. La sua passione per il nuoto è stata tale che, ancora da bambina, amava esibirsi in spiaggia, mostrando i vari stili di nuoto agli altri bambini, stupendo i loro genitori con la sua abilità nonostante la sua giovane età e la sua condizione.

Anita: “Sono felice perchè ci metto tutta me stessa”

Anita ha partecipato alla sua prima competizione di nuoto a Lecco all’età di 7 anni. Per lei, la piscina ha sempre avuto un ruolo centrale, rappresentando sia un impegno che un’opportunità per migliorare la sua autostima.

Ma la vita non è stata sempre facile

Durante il suo periodo tra la terza e la quarta elementare, Anita ha attraversato un periodo molto difficile, un periodo che l’ha portata ad allontanarsi da tutto, incluso la piscina. Quel momento di crisi, però, non l’ha sconfitta. In quel periodo, infatti, l’unico luogo che riusciva a farla sentire a suo agio era il maneggio, dove trascorreva interi pomeriggi a cavallo, a pulire i poni, a spazzolarli.

La classe non è “acqua”

Poi, all’inizio della seconda media, c’è stata una svolta. Anita ha espresso il desiderio di tornare a nuotare, ma inizialmente non voleva partecipare alle competizioni. Ha ricominciato ad allenarsi e poi, a febbraio, ha comunicato a Lucia che voleva riprendere anche le gare. Così siamo ripartiti. A Biella ha avuto la sua prima esperienza con i Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics. Io ero al lavoro – ricorda Elena – ed eravamo un po’ preoccupati, ma Lucia ci ha rassicurati. Così, a 13 anni, per la prima volta nella sua vita, è rimasta da sola con la squadra per cinque giorni che sembravano interminabili per me.

Una crescita continua

Anita è ripartita con una consapevolezza di sé completamente nuova, consapevole delle sue capacità ma anche dei suoi limiti. Dopo Biella, gli allenamenti, le gare, la piscina e il nuoto hanno assunto un significato diverso per Anita. In questo mondo lei è protagonista, non ha bisogno di farsi spazio, non è diversa, è consapevole delle sue capacità, come a dire: “Anch’io posso fare tante cose“. L’anno successivo ha partecipato ai Giochi Nazionali di Montecatini con grande gioia. Aveva acquisito un buon livello di autonomia e rispondeva alle normali raccomandazioni con un sorriso: “Dai, non ho tre anni“.

Al suo ritorno, si è trovata di fronte all’esame di terza media. Si è presentata come Atleta Special Olympics e ha commosso i suoi insegnanti recitando il giuramento degli atleti: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze“. E ha aggiunto: “A Montecatini sono arrivata quarta, ma sono comunque felice perché ho dato il massimo“.

Anita Greco
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Allenamenti e gare… una sfida continua

Anita ha la competizione nel sangue, forse più che con gli altri, sfida se stessa e i suoi limiti per cercare sempre di migliorarsi, e non si arrende mai. Poi un giorno Lucia ci ha proposto di provare l’Open Water, il nuoto in acque libere. Sono rimasta perplessa all’inizio, sembrava un salto molto grande, ma Lucia conosce Anita da 14 anni e ritiene che sia pronta. Così abbiamo accettato questa nuova sfida. Siamo partiti con il Team Special Olympics “Corona Ferrea” di Monza, per questa avventura, con viaggi, alberghi e nuove esperienze: Albissola, Pineto, il Naviglio e poi Cesenatico, in questo villaggio dello sport. La camerata, la mensa… è stata un’esperienza meravigliosa e un altro momento di grande crescita per Anita.

Special Olympics

Anita è felicissima dei buoni risultati ottenuti, delle vittorie. Ma al di là dei risultati, il mondo dello sport, il mondo di Special Olympics, sono stati fondamentali per la sua crescita.

Ha imparato a gestire i tempi d’attesa, a essere disciplinata e paziente nell’aspettare il suo turno. Ha imparato ad affrontare gli ostacoli. Prima, davanti a ogni nuova proposta, rispondeva: “No”. Ora, la sua risposta è: “Ok, ci provo”. Ha imparato che, come dice lei stessa: “Essere Down è faticoso, ma posso farcela“. Con il suo modo di essere e agire, vuole far capire a tutti che se può nuotare per 2000 metri, chissà quante altre cose può fare. Quando qualcuno le ha detto che l’importante è partecipare, la sua risposta è stata: “Sì, grazie. E allora io mi alleno per cosa?” La sua determinazione è incredibile.

Anita Greco

Covid e Smart Games

Ora, purtroppo tutto è fermo. La piscina è chiusa, la scuola è chiusa. Anita sta affrontando questo periodo con un po’ di difficoltà, soprattutto all’inizio è stato molto difficile. Ma pian piano è riuscita ad adattarsi ai nuovi ritmi, totalmente diversi. La scuola online per cinque mattine e due pomeriggi alla settimana, i compiti, gli esercizi di Special Olympics e le videoconferenze organizzate da Lucia per i suoi atleti riempiono le sue giornate. Ma la piscina manca. L’isolamento, la mancanza dei suoi compagni di squadra, gli allenamenti… la sua quotidianità insomma le manca e pesa molto.

All’inizio era preoccupata anche per il virus, aveva paura che qualcuno della sua famiglia o uno dei suoi amici potesse ammalarsi. Poi, il suo pensiero principale è diventato: “Quando potrò tornare a fare tutte le mie cose di prima?“. Da qualche giorno, ha appreso con grande gioia degli Smart Games, ai quali parteciperà non solo nel nuoto, ma anche in altre discipline sportive. Ha detto: “È un’idea fantastica, una nuova opportunità per mettermi alla prova“.

Oltre le sfide

Anita dimostra una determinazione e una volontà incredibili. Con il suo impegno nel nuoto e la sua partecipazione a Special Olympics, ha imparato tanto sulla disciplina, la pazienza e l’importanza di dare il massimo in ogni situazione. Ora, mentre aspetta il momento di tornare in piscina, affronta le sfide quotidiane con coraggio e continua a insegnarci che non ci sono limiti quando si mette tutta se stessa in ciò che fa.

Alessandro Pintus con noi ai Giochi Mondiali Special Olympics, Berlino 2023

Figura di ispirazione, un vero testimone del potere della perseveranza e dell’indomabilità dello spirito umano.

Nato il 22 dicembre 2006 a Ivrea, una pittoresca città piemontese, Alessandro o “Ale” come lo chiamano affettuosamente, si è sempre distinto per la sua energia vivace e la sua passione per la vita.

Da bambino, Ale si è innamorato dello sport. Ha cominciato a frequentare la piscina all’età di 5 anni e a praticare lo sci di fondo a 6. All’età di 12 anni, ha iniziato a praticare il nuoto unificato, una disciplina che unisce persone con e senza disabilità intellettive in squadre unificate.

Tuttavia, non tutto è stato facile per Ale. All’età di tre anni, gli è stata diagnosticata una forma di autismo. Ma nonostante le sfide, Alessandro ha continuato a progredire, sia nella vita che nello sport. Ha affinato le sue abilità sportive con una pratica intensa e paziente, mostrando al mondo che l’autismo non è un ostacolo al successo.

Il 2023 è stato un anno di riconoscimento e successo per Ale. È stato convocato per rappresentare l’Italia ai Campionati del Mondo di Nuoto in Acque Libere a Berlino. Nonostante fosse uno dei più giovani partecipanti, ha gareggiato con coraggio e determinazione contro alcuni dei più forti atleti del mondo, classificandosi quarto nei 1500 metri.

Alessandro è anche membro attivo di Special Olympics Italia, un’organizzazione che si dedica a promuovere lo sport tra le persone con disabilità intellettive. In questo ruolo, ha avuto l’opportunità di partecipare a numerose competizioni, ottenendo grandi successi.

Alessandro Pintus è un esempio vivente della filosofia che dice: “Non importa quante volte cadi, quello che conta è quante volte ti rialzi”. Ale continua a nuotare, sciare, correre e pedalare, dimostrando che non esistono ostacoli insormontabili.

Eccellente nella piscina e sulla pista di sci, appassionato di architettura, di musica e viaggi, Ale è un atleta e un ragazzo speciale, e una fonte di ispirazione per tutti noi. La sua storia ci ricorda che, non importa quali sfide la vita ci presenta, con determinazione, passione e un po’ di sostegno, possiamo superarle tutte.